Oltre ad essere un conosciuto batterista e compositore musicale, Francesco Cusa è anche un apprezzato scrittore e un poeta.
In occasione della sua presenza a Monreale per partecipare all’iniziativa culturale «Chiasso d’arte», promossa dall’associazione Festina Lente, lo scorso 24 luglio gli è stato conferito il diploma “honoris causa” dell’Accademia Siculo-Normanna.
Nato a Catania nel 1966, è ormai da anni uno dei protagonisti più originali della scena jazzistica contemporanea italiana: nel corso della sua ormai quarantennale carriera, ha collaborato e suonato con famosi artisti come Paolo Fresu, Roy Paci, Mauro Pagani, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Marco Micheli, Bruno Tommaso, Larry Smith, Walter Schmocker e molti altri; attualmente è anche docente di batteria e percussioni jazz presso il conservatorio “Vincenzo Bellini” della sua città di origine.
Da diversi anni Francesco Cusa affianca all’impegno musicale l’attività di critico cinematografico, scrittore e poeta; la sua più recente produzione letteraria comprende il romanzo “2056”, il pamphlet “L’orlo sbavato della perfezione” e il volumetto di sonetti “Rime sboccate”, impreziosito dalle originali illustrazioni di Claudia Scavone.
«Seguiamo da tempo con interesse e attenzione la poliedrica attività del maestro Cusa - afferma la presidente dell’Accademia Siculo-Normanna, Chiara Giacopelli - e abbiamo avuto modo di ammirarne le notevoli qualità artistiche e creative, espresse con indubbio talento sia nel campo musicale che in quello letterario. Con l’assegnazione di questo riconoscimento abbiamo voluto rappresentare in maniera tangibile il nostro apprezzamento per i risultati d’eccellenza che ha raggiunto».